Skip to main content

L’imperatore Federico II di Svevia: “Meraviglia del mondo!”

Un imperatore, un re, un poeta, un esperto di falconeria, un amante della scienza, che dalla sua magnifica corte regna in modo originale e nuovo e per questo viene soprannominato Meraviglia del mondo!

Il piccolo Federico

Siamo a Jesi in Italia, Anno del Signore 1194. In una tenda in mezzo alla piazza nasce un bambino. Il suo nome è Federico.

Sua mamma è Costanza d’Altavilla, la regina di origine normanna del Regno di Sicilia, che mostra a tutti con orgoglio il suo primo e unico figlio.

E il padre chi è?

Il padre è l’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico VI (della nobile casata Hohenstaufen nel ducato di Svevia), così che il piccolo Federico, se da una parte eredita il regno della madre, dall’altra eredita quello del padre.

E così il suo destino sembra segnato: un giorno diventerà imperatore e contemporaneamente sovrano del Regno di Sicilia!

Il piccolo Federico, però, rimane orfano della mamma a soli tre anni e siccome il padre, in quanto imperatore, è molto impegnato e non può occuparsi di lui, viene affidato niente di meno che al papa, il potentissimo Innocenzo III.

Una promessa impegnativa

All’età di 18 anni Federico, che è già re di Sicilia, viene incoronato imperatore e Innocenzo III gli chiede di fargli una promessa… molto, molto impegnativa.

Che tipo di promessa è quella che il papa vuole dal giovane imperatore?

Molto brevemente: di rinunciare al trono del regno di Sicilia, così da non unificarlo all’Impero.

E per quale motivo Innocenzo III non vuole questa unificazione?

Perché il Regno pontificio _ quello del papa per intenderci _ si troverebbe schiacciato in una morsa tra i regni di Federico, il quale diventerebbe (probabilmente) più potente del papa.

E questo a Innocenzo III non piace proprio: per lui, infatti, il potere del papa è come il Sole, che vive di luce propria, mentre quello dell’imperatore è come la Luna, che vive di luce riflessa, e quindi meno importante.

E poi papi e imperatori, durante il Medioevo, non sono mai andati molto d’accordo, dividendosi in due fazioni: i Guelfi con il papa, i Ghibellini con l’imperatore.

Manterrà questa promessa Federico?

No! Morto Innocenzo III, l’imperatore si sente libero di non rinunciare più al trono di Sicilia e quindi di unire i due regni.

La Meraviglia del mondo!

Dunque, Federico si trasferisce nel suo regno in Sicilia, a Palermo, che diventa una magnifica e bellissima città. Qui, alla corte dell’imperatore, arrivano poeti, scienziati e filosofi da tutta Europa e dal mondo arabo, appartenenti alle più diverse religioni: cristiani, ebrei, musulmani.

L’imperatore fa anche costruire numerosi castelli nel suo regno, uno di questi è il misterioso Castel del Monte in Puglia, a forma di ottagono circondato da otto torri ottagonali, residenza di caccia, probabilmente osservatorio astronomico e forse tempio, che ancora oggi si può visitare, da soli o con la scuola.

Perciò, questi e altri, sono tra i tanti motivi per i quali Federico II di Svevia viene soprannominato in lingua latina “Stupor mundi” che tradotto significa appunto: Meraviglia del mondo.

Crociata sì, crociata no…

Il Medioevo, come si sa, è epoca di crociate, cioè quelle guerre di religione tra cristiani e musulmani per la conquista della Terrasanta, che venivano organizzate da papi, re e imperatori. E così anche a Federico II viene chiesto di partecipare.

A domandarglielo _ forse sarebbe meglio dire a ordinarglielo _ è il papa Gregorio IX.

Ma Federico è sempre pronto a far capire che il suo potere di imperatore non è inferiore a quello del papa e della crociata non gliene importa nulla. Gregorio IX, molto arrabbiato per questo rifiuto, lo scomunica.

La scomunica! Brutto affare. Che cosa significa essere scomunicati dal papa nel 1227, in pieno Medioevo?

Significa che lo scomunicato _ in questo caso Federico _ è condannato all’inferno e che i suoi sudditi possono anche non obbedirgli più.

Tuttavia, l’imperatore, molto riluttante, parte per la crociata, ma invece di andare a combattere si incontra con il sultano d’Egitto Malik al-Kamil e, dopo una partita a dama, si mette d’accordo con lui per la restituzione di Gerusalemme ai cristiani, senza fare la guerra e inutili spargimenti di sangue da una parte e dall’altra, molto frequenti durante le crociate.

 

La fine di un sogno?

Federico II può così tornare a Palermo e continuare a regnare, sia come re di Sicilia che, come imperatore del Sacro Romano Impero, più altri titoli; un’attività molto impegnativa vista la grandezza dei suoi territori. Inoltre, continuano i suoi bisticci con papa Gregorio IX e con il suo successore Innocenzo IV: un rapporto non proprio facile con la Chiesa, ragion per cui tanti sono i giudizi negativi che piovono sulla testa di Federico II.

  • Chi lo descrive come un drago funesto.
  • Chi come Dante _ nella Divina Commedia _ lo mette all’inferno.
  • Chi addirittura lo considera l’Anticristo, praticamente il diavolo in persona.

Ma tanti sono i giudizi positivi che invece descrivono Federico come un grande sovrano, capace di:

  • riorganizzare molto bene il suo regno con delle leggi particolarmente efficienti chiamate Costituzioni di Melfi.
  • mettersi d’accordo con il sultano d’Egitto senza fare la guerra.
  • tollerare tutte le religioni.
  • dare molta importanza alla cultura, l’arte e la scienza.
  • essere lui stesso un poeta, nonché di aver scritto un trattato sulla caccia con il falcone, ancora oggi l’unico esistente al riguardo.

L’idea di un impero forte e indipendente _ sogno di Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, re dei Romani, duca di Svevia, re di Gerusalemme, nonché Meraviglia del mondo _ svanisce con la sua morte nell’Anno del Signore 1250.

Consigli per una gita a Castel del Monte: https://aditusculture.com/esperienze/andria/musei-parchi-archeologici/castel-del-monte-andria

 

Altri articoli sul periodo: